Pistola Sabbiatrice

Con il termine “pistola sabbiatrice” ci si riferisce a un attrezzo di lavoro abbastanza particolare, che altro non è che in pratica una pistola azionata ad aria compressa che una volta riempita con sabbia silicea o con granelli molto fini materiali questi ultimi vengono spruzzati sulle superficie metalliche e non che richiedono di essere ripulite da strati di colore, vernici e altri prodotti, difficili e laboriosi da togliere a mano.

Grazie all’azione compressa dell’aria erogata dalla pistola, i materiali sabbiosi vengono sparati in tutta velocità e quindi eliminano velocemente e senza fatica ogni residuo lasciando le superfici lucide e ben pulite.

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Che cosa è la sabbiatrice

La sabbiatrice è uno strumento molto utile, ma chiede di essere impiegato da professionisti o da chi possiede di una buona manualità. È altresì importante impiegare la sabbiatrice con la massima protezione del viso e del volto, in quanto errori di manipolazione o avventi accidentali possono provocare ustioni della pelle. Il corpo va quindi ben protetto da capo a piedi e anche il volto deve essere riparato mediante l’impiego di mascherine che proteggano il viso e soprattutto gli occhi.

pistola sabbiatrice

La sabbiatrice può essere scelta di diverse potenze, dipende dall’impiego che si intende farne. Il tipo più comune in circolazione è quello con funzionamento ad aria compressa, tuttavia ne esistono anche di modelli a gravità, dove la sabbia venga veicolata grazie appunto alla gravità e passi attraverso un tubo dove verrà successivamente erogata per compressione, a forza centrifuga, ovvero dotata di un dispositivo cinetico che muove la sabbia al suo interno oppure ad aspirazione, dove la sabbia viene aspirata con una decompressione attivata mediante un gioco di aria interno.

Compressore, sabbiatrice ed ugello (pistola di erogazione) sono i tre componenti principali della sabbiatrice, dove il compressore attiva l’aria presente nel serbatoio, che a sua volta produce un getto d’aria collegato con l’ugello che si propone come la bocca dalla quale la sabbia o la graniglia escono per eseguire il lavoro di sabbiatura.

Le versioni più moderne sono dotate di comandi raffinati, ma di base la sabbiatrice presenta un tubo di prolunga per raggiungere anche le zone alte o problematiche e dei pulsanti che ne regalano l’attivazione e lo spegnimento.

Come funziona la pistola sabbiatrice

La sabbiatrice consente a chiunque, oggi, di poter realizzare lavori fai da te per cui in passato sarebbe stato necessario rivolgersi a professionisti e officine specializzate.

Infatti, una sabbiatrice è a tutti gli effetti uno strumento professionale che tramite l’aria compressa utilizzata per trattare diversi tipi di superficie, dal metallo al legno, fornisce un servizio degno di un carpentiere specializzato.

La sabbiatura permette di sverniciare il legno e i metalli, liberarsi dei residui di ruggine e rendere pronte le superfici per altre lavorazioni successive.

La pistola sabbiatrice può inoltre essere utilizzata per dare una particolare finitura agli oggetti. La pistola sabbiatrice è dotata di un piccolo serbatoio che deve essere collegata ad un compressore d’arai, per questo motivo viene molto spesso chiamata pistola sabbiatrice per compressore.

Dentro al serbatoio viene messo un apposito materiale, venduto nelle rivendite di materiale edile, e consiste in sabbia silicea o sabbia abrasiva sintetica, entrambe secche, precedentemente filtrate e con granulometria definita ma variabile, così da poter scegliere quella più adatta al lavoro da eseguire.

In questo modo, l’aria pressurizzata, passando velocemente nella pistola, aspira la sabbia che, impattando sul materiale da trattare, è in grado di rimuovere vernici, ruggine ed ossidi da tutte quelle superfici che, presentando forme irregolari, sono difficilmente trattabili con la carta abrasiva.

È bene ricordarsi di impostare il compressore ad una pressione di almeno 8 bar in modo da poter lavorare sempre a pieno regime; inoltre, per ottenere risultati ottimali, è importante tenere il getto di aria e sabbia mai perpendicolare al materiale da lavorare ma sempre in posizioni angolate.

Infine, prestandosi bene a qualunque superficie, a patto che questa non contenga elementi plastici, bisogna tenere a mente di non insistere troppo sulla stessa zona, in particolar modo quando si trattano materiali delicati come l’alluminio, per non rischiare di asportare il materiale strutturale.

Oltre alle superfici metalliche, marmoree ed alle pietre grezze e non levigate, uno dei materiali che si presta bene ad essere lavorato con questo strumento è il legno.

La sabbiatura è infatti in grado di riportare allo stato vergine materiali lignei su cui, con il tempo, si sono stratificate e solidificate vernici e polveri. Questa operazione viene spesso effettuata per il recupero ed il restauro di materiali lignei da copertura, come solai, sottotetti e mansarde, ma anche elementi decorativi come persiane, porte e portoni d’ingresso.

La sabbiatura si rivela un metodo economico, semplice ed effettuabile in qualunque stagione; garantisce inoltre risultati impeccabili. È però utile ricordare che, dopo l’operazione di ripristino di un materiale delicato come il legno, la superficie risulterà arida e sarà dunque necessario intervenire levigando o trattando la superficie con impregnanti dalla tonalità desiderata.

Quale pistola sabbiatrice comprare

Nei negozi e anche online è possibile trovare moltissimi modelli, molti dei quali adatti per il fai da te ma non in grado di garantire risultati altamente professionali qualora ci sia il bisogno di lanciarsi in attività avanzate. Non è raro trovare anche dei modelli mini, che rendono le operazioni di sverniciatura e pulizia molto agevoli.

Uno dei fattori da tenere in considerazione quando ci si appresta a questo genere di lavoro è la scelta degli ugelli e del loro diametro, da cui dipenderà la fuoriuscita di un getto più o meno potente.

In genera una prima macro differenza è tra i modelli a serbatoio e a tubo pescante. Il primo è adatto per lavorare superfici non troppo estese e la sua autonomia è limitata appunto all’ampiezza del serbatoio. La seconda invece grazie al tubo pescante attinge la sabbia direttamente dal sacco o dal contenitore.

Un’altra differenza riguarda il tipo di sabbiatura che si deve andare a svolgere.

  • Sabbiatura ad alta pressione: per scrostare superfici e rimuovere la vernice preesistente.
  • Sabbiatura a bassa pressione: per eliminare sporco e residui sulla superficie da trattare.
  • Sabbiatura a secco: molto utilizzata sul legno antico.
  • Sabbiatura con umidificatore: oltre alla sabbia la superficie viene colpita da aria compressa e acqua.

Come usare la pistola sabbiatrice

Prima di lanciarsi nell’utilizzo di una pistola per sabbiatura, è fondamentale prendere tutte le precauzioni di sicurezza.

Punto primo, proteggere gli occhi e le mani con occhiali antinfortunistici guanti spessi da lavoro.

Bocca e orecchie andrebbero preservate con una mascherina antipolvere e naturalmente delle cuffie antirumore da lavoro. Ovviamente la mascherina (meglio se FFP2 o FFP3) proteggerà anche l’apparato respiratorio e quindi i polmoni.

Necessari sono anche abiti lunghi e un cappello. Prese queste misure, potete iniziare con il lavoro.

Per far funzionare al meglio una pistola per sabbiatura bisogna ottenere una pressione minima in ingresso di 8 bar e grazie all’ausilio di un compressore. Quest’ultimo, se troppo piccolo, non sarà direttamente allacciato al regolatore di pressione ma alla presa diretta. Ne deriva che sarà necessario far ricaricare completamente il compressore in seguito a ogni impiego della pistola e del compressore stesso.

Anche l’inclinazione del getto è un punto da tenere bene a mente poiché non deve essere mai perpendicolare all’oggetto che andrà sabbiato (che, in particolar modo quando molto piccolo, deve essere ben fermo).

Attenzione speciale va anche rivolta ai materiali morbidi (o in gergo tecnico “teneri”) come l’alluminio, poiché è essenziale tenere una certa distanza tra l’oggetto e la pistola oltre a non abbondare con la sabbiatura per non intaccare il materiale primario.

Ciò che invece riguarda la sabbia è piuttosto intuitivo: la sabbia la si può usare proveniente dai sacchi, di colore grigio, e può essere riutilizzata; anche quella abrasiva sintetica è una scelta valida, e la scelta delle granulometrie specifiche è un’attività che al contrario merita qualche consiglio.

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